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Test sul nostro GcMAF

I nostri saggi

Il nostro GcMAF è prodotto in laboratori sterili di alto livello rispettando standard addirittura superiori a quelli richiesti dalla NBF (Norme di Buona Fabbricazione). Utilizziamo substrati e strumenti sterili, certificati e tracciabili.

Ogni lotto di GcMAF è sottoposto a test interni ed esterni.  

Il GcMAF è sottoposto ai seguenti test durante la sua produzione:

 

1. Sterilità

2. Test delle endotossine per confermare l’assenza di endotossine nel campione. I valori riscontrati sono da 0.02 a 0.03, ai limiti inferiori della misurabilità (10.0 è il valore massimo consentito)

3. Quantificazione delle proteine

4. Elettroforesi Silver stained SDS Page per la corretta identificazione del prodotto

5. Western blot e identificazione mediante Helix Pomatia Lectin marcata (che si lega direttamente alla N-acetylgalactosaminyl terminale presente nel Gc MAF).

6. Western Blot e identificazione mediante anticorpo Anti Vitamin D Binding Protein (specifico per la  Gc Globulina e Gc MAF)

7. Test di vitalità cellulare su macrofagi in coltura RAW 264 per valutare l’attività e l’efficacia del GcMAF

8.  Test di fagocitosi di cellule di tumore mammario. Quando i macrofagi sono messi a contatto con le cellule di tumore mammario (MCF-7) non accade niente ma quando il GcMAF viene aggiunto alle cellule, entro 72 ore si osserva una fagocitosi da parte dei macrofagi delle cellule tumorali (i macrofagi aggrediscono e distruggono le cellule tumorali) .

9. Terzo test di attività: il GcMAF viene aggiunto alle cellule tumorali (MCF-7) in assenza dei macrofagi. La morfologia delle cellule tumorali varia e 72 ore dopo le cellule tumorali appaiono assumere una morfologia tendente a quella delle cellule normali (dati pubblicati su Anticancer Research, 2012, 32: 45-52).

Abbiamo effettuato circa 120 test sul nostro GcMAF il che fa del First Immune GcMAF di gran lunga la molecola più testata nella storia del GcMAF. Gli altri produttori non eseguono alcun test o al massimo uno;  nessun altro oltre a noi esegue test sulla attività del GcMAF.

Il nostro GcMAF ha superato anche test esterni effettuati indipendentemente da altri laboratori e Università tra cui:

In USA – Test di attività su macrofagi murini J774 – Ohio University (Febbraio 2010)

In Europa – Test di attività mediante saggio della membrana corioallantoidea (CAM) (Maggio 2010)

In Europa – Test di attività su cellule di tumore mammario

In Europa – Test di sterilità a 17 giorni: 7 giorni a 30°C, 7 giorni a 25°C  + sub cultura aerobica, anaerobica, a 2°C.Tutti i test hanno dato esito negativo  (Gennaio 2011; test ripetuto mensilmente).

Laboratori indipendenti hanno dimostrato per due volte che il nostro GcMAF è potente tanto quanto quello fornito dal Dott. Yamamoto. Ma noi lo abbiamo testato a fondo.

I test di attività sono fondamentali – E’ necessario dimostrare non solo che il nostro prodotto è ricco di GcMAF ma anche che è sterile e soprattutto attivo. Per dimostrare ciò sono necessari test su cellule vitali. Se avete delle domande sui test, scriveteci una email cliccando su “Contact” in alto oppure chiamateci.

Test indipendenti sulla deperibilità del nostro GcMAF

Test dopo 8 mesi di conservazione in congelatore: il nostro GcMAF mostra solo una trascurabile riduzione della sua attività. 2 Febbraio 2011

Test sulla CAM: conservato a temperature ambiente per 10 giorni il GcMAF perde il 15-20% della sua attività. Maggio 2010

Test di “cattiva conservazione”: conservato a 7°C in frigorifero, aperto di frequente e rimozione delle dosi mediante ago: buona attività dopo 4 settimane, quasi zero dopo 8 settimane. 11 Febbraio 2011

Test di “buona conservazione”: a 4°C in frigorifero dopo 8 settimane mostra una parziale riduzione della sua attività ma ancora molto buona. 11 Febbraio 2011

Pubblicazioni scientifiche:

Il nostro è l’unico GcMAF che è stato utilizzato in pubblicazioni scientifiche; ad esempio:

“Gc protein-derived macrophage-activating factor (GcMAF) stimulates cAMP formation in human mononuclear cells and inhibits angiogenesis in chick embryo chorionallantoic membrane assay” pubblicato in “Cancer Immunology and Immunotherapy”. Vedi sezione “Materials and Methods”. La tabella 5 mette a confronto l’attività del GcMAF del Dott. Yamamoto (17.4)  con quella del nostro GcMAF (18.3); la differenza tra le due è del 5.2% il che indica che i due prodotti posseggono lo stesso livello di attività.

Cancer Immunol Immunother DOI 10.1007/s00262-010-0953-7

Il caso clinico riportato sotto è molto interessante. Esso descrive la capacità del GcMAF di revertire le cellule tumorali in cellule con fenotipo normale in assenza di macrofagi  (immagini ABCD, Fig 2).

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